Relazione sulla gestione 2010
Signori Soci,
la presente relazione redatta ai sensi dell’art. 2428 del codice civile riporta in forma sintetica gli elementi di analisi previsti dalla legge, mentre per un’analisi più approfondita degli aspetti relativi alla gestione non solo sotto il profilo economico, patrimoniale o finanziario si rimanda al Bilancio Sociale redatto secondo le Linee Guida prescritte dal Decreto 24 gennaio 2008 del Ministero della Solidarietà Sociale in ottemperanza al congiunto disposto della Legge 13 giugno 2005, n. 118, e dei D. Lgs. 24 marzo 2006, n. 155.
Andamento della gestione
La gestione 2010 si conclude con un risultato prima delle imposte positivo per l’importo di € 1.483.412, cui consegue, dopo imposte sul reddito per € 4.222, un utile dell’esercizio di € 1.479.190.
Il risultato dell’esercizio comprende componenti di natura straordinaria, fra cui la plusvalenza patrimoniale originata dalla vendita della nuda proprietà dell’immobile sede della cooperativa alla Fondazione Scuola Nikolajewka ONLUS, per un ammontare di euro 1.482.747. Questa plusvalenza costituisce un provento da imputare al conto economico, da destinare al miglioramento funzionale e strutturale dei servizi gestiti dalla cooperativa.
Nel corso del 2010 sono stati sostenuti oneri per la manutenzione dell’impianto elettrico e altre manutenzioni straordinarie, per un importo complessivo di € 82.070; in assenza delle componenti straordinarie il risultato di gestione sarebbe in linea con gli esercizi precedenti, confermando la tendenza della gestione ordinaria a mantenersi prossima al pareggio economico coerentemente con la natura di soggetto non lucrativo della cooperativa.
Oltre alle spese per manutenzioni straordinarie di cui sopra, gli investimenti realizzati per impianti e attrezzature ammontano a 155.551 €, come risulta nell’allegata nota integrativa.
Riepiloghiamo di seguito i dati economici e finanziari più significativi dell’anno 2010 (in migliaia di Euro) ponendoli a raffronto con quelli dei quattro esercizi precedenti:
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2010
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2009
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2008
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2007
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2006
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Valore della produzione
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4.490
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4.412
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4.142
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4.005
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3.954
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Costi della produzione
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-4.651
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-4.835
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-4.362
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-4.084
|
-4.145
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Proventi finanziari netti
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51
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7
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36
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30
|
8
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Proventi e oneri straordinari
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1.593
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1.055
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73
|
5
|
40
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Risultato prima delle imposte
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1.483
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639
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-111
|
-44
|
-143
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Imposte
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-4
|
-3
|
-6
|
-6
|
-5
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Manutenzione straordinarie
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82
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-311
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-140
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-4
|
-75
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Utile (perdita) al netto dei componenti straordinari
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-32
|
-105
|
-44
|
-45
|
-107
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Utile (perdita) dell’esercizio
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1.479
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636
|
-117
|
-50
|
-147
|
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Ammortamenti
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92
|
175
|
173
|
210
|
186
|
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Patrimonio netto
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4.606
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3.145
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2.493
|
2.572
|
2.623
|
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Numero dipendenti (media annua)
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96
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95
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90
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84
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90
|
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Numero totale ospiti al 31/12
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109
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108
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108
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112
|
109
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Per quanto riguarda gli indicatori di risultato si rinvia alla lettura della Nota Integrativa al Bilancio.
Prospettive del settore in cui opera la cooperativa.
La Cooperativa svolge la propria attività principalmente attraverso la gestione di servizi di tipo residenziale (Residenza Sanitaria per Disabili) e semi-residenziale (Centri Diurni per Disabili) a favore di disabili motori in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Regionale.
A questi servizi si aggiungono quelli che vanno sotto la denominazione di “Centro aperto” , che consistono in attività di sollievo per le famiglie (ricoveri di sollievo e altri interventi a supporto delle famiglie).
Trasversale a tutti i servizi, nel senso che si rivolge sia ad utenti che già usufruiscono dei servizi accreditati sia ad utenti esterni, è l’insieme di attività che rientrato nel progetto di “Informatica Facilitata” il cui scopo è quello di rendere possibile l’utilizzo delle tecnologie informatiche alle persone con disabilità al fine di migliorare le possibilità di comunicazione e, più in generale, la loro qualità di vita.
Il settore socio-sanitario in Lombardia negli ultimi anni è stato caratterizzato da una forte regolamentazione da parte della Regione che, come sancito dalla Legge Regionale 3/2008 di “Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario”, attraverso il sistema dei Piani di zona, degli accreditamenti, della contrattazione e delle tariffe ha governato il sistema di offerta dei servizi determinando i flussi di cura e i relativi costi e ricavi.
Le “Regole di sistema” approvate dalla Regione nel dicembre 2010 porteranno a decorrere dall’anno 2011 rilevanti modifiche nel sistema sociosanitario lombardo.
Le nuove regole in materia di accreditamento possono essere così sintetizzate:
- Liberalizzazione degli accreditamenti e separazione dei volumi accreditati dai volumi contrattualizzati;
- Trasferimento delle regole di controllo della spesa dagli accreditamenti ai contratti;
- Introduzione per tutte le unità d’offerta di budget annuali.
Le nuove regole non dovrebbero avere effetti rilevanti nel futuro immediato e va tenuto presente che le stesse opereranno comunque in un settore dove la programmazione locale rispetto al passato dovrebbe assumere maggiore peso, infatti la delibera di approvazione delle “Regole di sistema” prevede con riferimento ai Piani di Zona i seguenti obiettivi:
- Assicurare la coerenza tra obiettivi regionali e obiettivi della programmazione locale
- Verificare lo stato di attuazione dei Piani di Zona anche attraverso i monitoraggi regionali
- Realizzare gli impegni assunti con l’Accordo di Programma sottoscritto per l’attuazione del Piano di Zona in tema di integrazione socio sanitaria
- Favorire, in stretto raccordo con i Comuni, l’accesso del cittadino alla rete delle unità di offerta sociosanitarie e sociali
- Favorire il coinvolgimento del Terzo Settore sin dalla fase di programmazione in modo complementare ed integrato con l’area sociale
Situazione della Società e analisi dei rischi.
Premessa.
Anche a seguito degli interventi di riorganizzazione degli organi di direzione della cooperativa realizzati nel corso del 2009 con l’istituzione della figura del Direttore Generale, la situazione della società appare solida e adeguata ai volumi di attività e al conseguimento degli scopi statutari sotto il profilo istituzionale, organizzativo, produttivo e finanziario.
Il numero e il valore nominale delle azioni della Cooperativa in circolazione al 31.12.2010 sono i seguenti:
· Azioni ordinarie N. 162 del valore nominale di € 25 cadauna per complessivi € 4.050. Durante il 2010 sono stati ammessi 6 persone fisiche e 1 socio della categoria enti collettivi privi di personalità giuridica, mentre sono deceduti 3 soci persone fisiche, con la conseguente movimentazione di azioni ordinarie.
· Azioni di sovvenzione N. 103 del valore nominale di € 500 cadauna per complessivi € 51.500. Tali azioni di sovvenzione, possedute da 93 persone fisiche, sono state emesse a seguito della deliberazione dell’Assemblea del 19 aprile 2008, che autorizzava tale tipo di azioni destinate al Fondo per lo sviluppo tecnologico e il potenziamento aziendale.
La mutualità della Cooperativa si esplica attraverso la sua opera a favore di n. 26 soci fruitori con attività rendicontabili per complessive 6.038 ore di assistenza socio-sanitaria e la fruizione dell’opera di n. 15 soci tra i quali sette dipendenti a full time, un dipendente a part time, due a contratto per prestazione occasionale, cinque con mandato professionale.
Attività di ricerca e sviluppo.
L’attività di ricerca e sviluppo nelle attività residenziali e semiresidenziali è stata limitata alla ricerca di miglioramenti qualitativi nei processi di erogazione dei servizi più che allo sviluppo di nuovi servizi e nel corso del 2010 l’attività della cooperativa in questo ambito non ha dato luogo a costi che potessero essere esplicitamente classificati nella categoria dei costi di Ricerca e Sviluppo.
Nel caso del “progetto di informatica Facilitata”, l’attività di ricerca e sviluppo è immanente allo svolgersi degli interventi a favore degli utenti, nel senso che a seconda delle condizioni di disabilità e delle potenzialità degli utenti si sviluppa un’attività di analisi e di progettazione di interventi rivolta alla ricerca delle migliori soluzioni personalizzate. Anche in questo caso, fino ad oggi non sono ravvisabili nei costi sostenuti i requisiti richiesti dai principi di riferimento per la capitalizzazione dei relativi costi.
Analisi dei rischi.
I ricavi, che per oltre il 95% dipendono dai contributi sanitari sul FSR e dalle rette, sono caratterizzati da un’inevitabile rigidità e da limitate possibilità di manovra. Infatti, i volumi massimi di attività sono determinati dai posti accreditati dall’ASL, le tariffe a carico del FSR sono fissate dalla regione sulla base di un sistema di remunerazione che varia in funzione del grado di fragilità degli ospiti e le rette, che gravano sulle famiglie, vengono determinate in funzione della ricerca del pareggio di bilancio.
I motivi che possono comportare aggravi di costi rispetto a quanto preventivato sono:
· Il verificarsi che in occasione dei rinnovi contrattuali gli incrementi di costo siano superiori alle previsioni.
· Per svolgere le attività assistenziali di cui all’oggetto sociale, la Cooperativa necessita di un accreditamento presso la Regione. A tale scopo la Regione impone determinati standard di personale, che vengono stabiliti secondo la gravità degli ospiti, classificata con il sistema SIDi. Nel caso dei Centri Diurni, la relazione tra il contributo sanitario e lo standard di personale non è direttamente proporzionale alla gravità degli ospiti, per cui al crescere della gravità degli ospiti i contributi aumentano meno che proporzionalmente rispetto all’aumento del personale necessario per garantire un’adeguata assistenza;
· Le tariffe regionali corrispondenti alle varie classi SIDi vengono assegnate dalle ASL con il sistema del “Budget” determinato in base alle prestazioni dell’anno precedente e alle assegnazioni che la Regione attribuisce alla ASL per le singole tipologie di unità d’offerta. Questo sistema già in vigore per i CDD verrà esteso dal 2011 alle RSD ed espone a due categorie di rischi:
a) Il rischio che l’aumento delle prestazioni, in termini quantitativi o tariffari, a causa dell’aggravamento degli ospiti, comporti il superamento del budget;
b) Il rischio di una riduzione delle risorse per scelte politiche regionali o a seguito della messa a contratto di nuove unità d’offerta sul territorio della ASL con redistribuzione delle risorse assegnate alla ASL stessa.
· Molto spesso gli ospiti dei CDD sono assenti, a causa del loro fragile stato di salute, e non è possibile ridurre la quantità di personale. Per questo, spesso la Cooperativa è costretta a sostenere i costi del personale senza poter avere un corrispondente ricavo.
· L’aggravamento di un ospite della RSD costringe la Cooperativa a fornire medicinali di alto costo e impiegare personale in misura maggiore di quella media prevista per la classe SIDi di gravità dello stesso.
Come detto in precedenza, la Cooperativa opera in un settore fortemente regolamentato e, fino ad oggi, non direttamente esposto al rischio di mercato, per cui tutti i rischi derivanti dallo stesso non influenzano direttamente nel breve termine la situazione economico finanziaria della Cooperativa, il cui profilo finanziario è definibile di bassa volatilità.
Occorrerà in futuro valutare attentamente l’impatto delle nuove “Regole” regionali nel settore socio-sanitario al fine di prevenire i rischi e cogliere le eventuali opportunità di sviluppo che potrebbero presentarsi.
La Cooperativa non intrattiene alcun rapporto con imprese controllate, collegate controllanti e con imprese sottoposte al controllo di queste ultime e, di conseguenza non ne possiede azioni.
Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell’esercizio
Successivamente alla chiusura dell’esercizio:
- Sono stati avviati i lavori per la realizzazione della nuova cabina elettrica, i cui oneri sono ripartiti fra la Fondazione Scuola Nikolajewka ONLUS che, in quanto titolare della nuda proprietà, si farà carico della realizzazione della struttura, mentre la Cooperativa sosterrà gli oneri per gli impianti;
- il CdA della Cooperativa ha approvato il progetto per la realizzazione di un impianto di raffrescamento del piano terra della struttura per migliorare le condizioni di vita degli ospiti;
- È stato presentato all’ASL un progetto, la cui realizzazione è prevista già nel corso del 2011, finalizzato ad ottenere una razionalizzazione degli spazi a piano terra della struttura, nonché l’ampliamento di 8 posti letto residenziali da destinare in prospettiva agli utenti dei CDD gestiti dalla cooperativa;
- Dal 1° gennaio 2011 il servizio amministrativo non è più appaltato all’esterno ma gestito internamente con personale dipendente.
Il Consiglio di Amministrazione, alla luce anche del risultato economico del 2010 e delle previsioni per l’esercizio successivo, tenuto conto anche della particolare situazione di difficoltà delle famiglie, ha deliberato di mantenere invariate le rette per il 2011.
Evoluzione prevedibile della Gestione
Allo stato attuale, per il 2011 si prevede che i volumi di attività rimangano sostanzialmente invariati, per cui dal punto di vista economico il risultato della gestione caratteristica non dovrebbe discostarsi in misura considerevole da quello del 2010.
E’ presumibile che gli effetti dell’incremento degli 8 posti letto, qualora autorizzato dall’Asl, potranno manifestarsi dal 2012.
Anche gli effetti delle nuove regole di sistema, come accennato in precedenza, non dovrebbero essere significativi sull’esercizio 2011.
Informativa in materia di privacy e sicurezza
Ai sensi del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, in materia di protezione dei dati personali, il 25 marzo 2011 è stata emesso dal responsabile del trattamento dei dati Dott. Gianfausto Vincenzi e dal Presidente della Cooperativa Dott. Alberto Anelli il prescritto Documento programmatico per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari.
Ai sensi del D.Lgs. 81/08 in materia di Sicurezza sui luoghi di lavoro, il 29 dicembre 2010 è stato aggiornato dal RSPP e dal Presidente della Cooperativa il Documento di Valutazione dei rischi con la valutazione del rischio stress lavoro correlato.
Quanto esposto nella presente è più dettagliatamente rendicontato nel “Bilancio Sociale 2010”.
Il “Bilancio Sociale 2010”, la “Nota integrativa al Bilancio di Esercizio 2010” e la “Relazione sulla Gestione 2010” costituiscono parte integrante e sostanziale del “Bilancio di Esercizio 2010” e vengono congiuntamente sottoposti alla valutazione dei Soci come un tutto unico inscindibile.
Il Consiglio di Amministrazione propone ai Soci di destinare l’utile di € 1.479.190,00 ad incremento della Riserva indivisibile L. 904/77 previo accantonamento del 3% al Fondo mutualistico per la promozione e lo sviluppo della cooperazione della confederazione cooperative italiane.
Brescia, 29 marzo 2011
IL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE